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			<title><![CDATA[Gubbio]]></title>
			<author><![CDATA[TB]]></author>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 13:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Assisi ]]></title>
			<author><![CDATA[TB]]></author>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"> 	 	 	 &nbsp;<div> <br> &nbsp;</div> <div><br></div> <div><img class="image-0" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/assisi1.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br></div> <div><br></div> <div>Dovrei parlare di Assisi, come una delle città più antiche di Italia, infatti alcune tracce risalgono al Neolitico, potrei parlare di una città martoriata per secoli, da conquiste e lotte interne, potrei parlare di quanto ha significato per San Francesco, patrono d’Italia, nato e morto in questa città.</div> <div><br> &nbsp;</div> <div>Potrei, ma preferisco, parlare di quella sensazione che lascia, della storia che ti entra dalle narici e arriva fino al cuore ad ogni passo che si fa, sui ciotolati e tra i suoi vicoli, affacciarsi dalle mura, grazie alla sua posizione posta in collina, sulla Valle Umbra, ti toglie il respiro da tanta bellezza.</div> <div><br> &nbsp;</div> <div>Orde di turisti la affollano in qualunque periodo dell’anno, fedeli in coda per entrare nella basilica, I resti mortali di San Francesco d’Assisi riposano nella Basilica da ottocento anni insieme a quelli dei suoi primi compagni. Questo luogo santo, insieme alle altre chiese, fanno di Assisi una vera e propria città-santuario. &nbsp;</div> <div><br> &nbsp;</div> <div>Anche per chi non è credente o cristiano non praticante, per chi abbraccia una religione diversa, per tutti, questo santo, quest’uomo di nome Francesco, ha dato un significato alla bellezza della natura, amandola oltre se stesso, insegnandoci ancora adesso, il valore che possiamo e dobbiamo dare alla nostra terra e del mondo animale che la abita.</div><div><br></div> <div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div> <div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;</div> <div> Questa città non è solo una riccorrenza cristiana, &nbsp;Nei quattro fine settimana tra il 15 giugno e il 7 luglio, torna la festa della lavanda presso il giardino “Il Lavandeto di Assisi”.</div> <div>La festa si svolge in un giardino di 3 ettari e consente a tutti di immergersi in un paesaggio profumato per ammirare lo spettacolo della natura: filari di lavanda rosa, blu, viola, lilla, bianchi incorniciati dal magnifico sfondo di una città magica.</div><div><img class="image-1" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/assisi2.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br></div> <div>Dal web</div> <div><br> <br> &nbsp;</div> <div> &nbsp;La Rocca &nbsp;&nbsp;Maggiore di Assisi</div> <div> Le prime notizie storiche sulla struttura fortificata si hanno negli anni 1173-1174 quando vi soggiornò <strong>Cristiano</strong>, arcivescovo di Magonza, che occupò Assisi per conto di Federico Barbarossa. Nel 1198 fu distrutta da una sommossa popolare.</div> <div>Secondo la tradizione, in quella occasione la cittadinanza cacciò il duca di Spoleto Corrado di Ursilengen e il piccolo Federico II di soli 4 anni. La rocca rimase in uno stato di abbandono fino al 1362 quando il cardinale<strong> </strong><strong>Egidio Albornoz </strong>decise di ricostruirla sulla base dell'antica fortificazione germanica.</div> <div>La Rocca Maggiore guarda imponente e austera il centro storico sottostante, la stretta gola attraversata dal fiume <strong>Tescio </strong>e gran parte della Valle Umbra, che si estende da <strong>Perugia </strong>a <strong>Spoleto</strong>: visitarne la struttura dà quindi l'opportunità di osservare un significativo esempio di architettura militare trecentesca ancora ben conservato, godendo di un panorama tra i più suggestivi dell'Umbria.</div> <div>Il percorso si articola all'interno dell'edificio albornoziano, a pianta quadrata costituito da una torre maestra e maschio angolato, integrato durante i secoli attraverso un sistema di muraglie munite di torri.</div> <div>Dal Web</div><div><img class="image-2" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/assisi3.jpg"  title="" alt="" width="948" height="1422" /><br></div> <div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 08:18:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Civita Bagnoregio]]></title>
			<author><![CDATA[TB]]></author>
			<category domain="https://inviaggioconamerigo.it/blog/index.php?category=Viaggi"><![CDATA[Viaggi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span class="fs12lh1-5"><b> “ La Città che muore”</b></span></div><div><img class="image-4" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/Civita1.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br></div><div><br></div><div> Civita è una frazione del comune di Bagnoreggio è un borgo meraviglioso, uno dei borghi più belli d’Italia, si trova nella valle dei calanchi, situata tra il lago di Bolsena a ovest e la valle del Tevere a est, nel comune di Bagnoregio. È costituita da due valli principali: il Fossato del Rio Torbido e il Fossato del Rio Chiaro. In origine questi luoghi dovevano essere più dolci e accessibili ed erano attraversati da un'antica strada che collegava la valle del Tevere al lago di Bolsena.</div><div>La morfologia di quest'area è il risultato dell'erosione e delle frane. Il territorio è costituito da due formazioni distinte per cronologia e tipo. Quella più antica è argillosa, di origine marina, e costituisce lo strato di base, particolarmente soggetto all'erosione. Gli strati superiori sono invece formati da materiale tufaceo e lavico. La veloce erosione è dovuta all'opera dei torrenti, agli agenti atmosferici, ma anche al disboscamento. </div><div><b> &nbsp;<span class="fs12lh1-5"><i>Fonte Wikipedia</i></span></b></div><div><span class="fs12lh1-5"><i> &nbsp;<b>Foto Tiziana e Fabio</b></i></span></div><div><br></div><div><br></div><div><img class="image-1" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/Civita2.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br></div><div><br></div><div><img class="image-3" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/Civita3.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br></div><div><br></div><div> </div><div><b class="fs12lh1-5"><i> Foto Tiziana e Fabio</i></b></div><div><br></div><div> Per raggiungre Civita si deve &nbsp;percorrere un ponte di cemento a piedi, solo i residenti possono percorerlo con mezzi a motore adeguati. &nbsp;&nbsp;</div><div>Camminare per questo borgo ti da una sensazione incredibile, Civita fu fondato 2500 anni fa dagli etruschi, che ne fecero una fiorente città. </div><div>In questo borgo suggestivo, sono stati girato parecchi film, il primo è stato girato nel 1962 Il cavaliere, la morte e il diavolo, &nbsp;poi nel 1971 con Pinocchio, sono state girate alcune scene di Terra nostra 2, insomma ha ispiarato eventi culturali, paesaggistici e storici.</div><div>Un bogo che scaturisce bellezza da tutti i pori, la vedi colare attraverso le sue pietre di recinzione, alle sue piccole stradine, dalle case arroccate e dal panorama che ti lascia a bocca aperta. &nbsp;</div><div><br></div><div> Civita vive per lo più di turismo, ciò che affascina è la sua posizione, il fatto che venga chiamata “la città che muore” per la sua progressiva erosione della collina e della vallata circostante, rischiando di far scomparire la frazione. </div><div><br></div><div><br></div><div><img class="image-2" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/Civita4.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br></div><div><br></div><div><b class="fs12lh1-5"><i>Foto di Tiziana e Fabio</i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 13:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Todi]]></title>
			<author><![CDATA[TB]]></author>
			<category domain="https://inviaggioconamerigo.it/blog/index.php?category=Viaggi"><![CDATA[Viaggi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		em { font-style: italic } 		a:link { color: #000080; text-decoration: underline } 	</style> &nbsp;<div><br></div> <div><br></div><div><br></div> <blockquote><div> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		a:link { color: #000080; text-decoration: underline } 	</style> &nbsp;<div class="imTAJustify"> Fu fondata tra l'VIII ed il VII secolo a.C. dagli Umbri su un colle situato sulla riva sinistra del Tevere, a circa 400 metri di altitudine e a breve distanza dal territorio abitato dagli Etruschi, col nome di <i>Tutere</i>, che significa "Città di confine"[6].</div> <div class="imTAJustify">Secondo la leggenda, inizialmente la città doveva essere costruita ai piedi del colle, sulla riva sinistra del Tevere, ma la tovaglia con cui i fondatori stavano facendo colazione fu presa da un'aquila che, volando, la lasciò cadere sulla cima del colle. Questo accadimento venne interpretato come un segno degli dei, così i fondatori decisero di spostarsi e costruire la città in cima al colle.</div> <div class="imTAJustify"> Si sviluppò soprattutto fra il V e il IV secolo a.C., ricevendo forti influenze etrusche o venendo probabilmente essa stessa annessa dagli etruschi, secondo quanto tramandatoci dallo storico Stefano di Bisanzio[7]. Nel III secolo a.C. iniziò il processo di romanizzazione, pur nel rispetto delle autonomie locali, fra cui il diritto di coniare moneta propria. Ottenne la cittadinanza romana (dopo l'89 a.C.) con l'ascrizione alla tribù Clustumina, venendo successivamente ribattezzata con il nome di <i>Colonia Julia Fida Tuder</i> (60 a.C. circa). A partire dall'età augustea ricevette un vigoroso impulso edilizio con la costruzione di un anfiteatro, di edifici civici e ville.</div> <div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Fonte Wikipedia</i></b></div></div><div> &nbsp;</div></blockquote> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><br> &nbsp;</div> <div><img class="image-4" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/Todi1.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br> &nbsp;</div> <div><em class="fs12lh1-5"><b>Foto di Tiziana e Fabio</b></em><br></div><div><em class="fs12lh1-5"><br></em></div><div><em class="fs12lh1-5"><br></em></div><div><em class="fs12lh1-5"><br></em></div><div> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		em { font-style: italic } 		a:link { color: #000080; text-decoration: underline } 	</style> &nbsp;<div> <em>Todi, volò dal Tevere sul colle<br> l’Aquila ai tuoi natali e il rosso Marte<br> ti visitò, se il marzio ferro or parte<br> con la forza de’ buoi l’acclivi zolle.</em></div> <div><em>Ebbro de’ cieli Iacopone, il folle<br> di Cristo, urge ne’ cantici; in disparte<br> alla sua Madre Dolorosa l’arte<br> del Bramante serena il Tempio estolle.</em></div></div><div> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		em { font-style: italic } 		a:link { color: #000080; text-decoration: underline } 	</style> &nbsp;<div> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		em { font-style: italic } 		a:link { color: #000080; text-decoration: underline } 	</style> &nbsp;<div> <em>M a passa, ombra d’amor su la tua fronte <br> che infoscan gli evi, la figlia d’Almonte,<br> il fior degli Atti, Barbara la Bella.</em></div><div><em> E l’inno del Minor si rinnovella;<br> – Amor amor lo cor sì me se spezza!<br> Amor amor tramme la tua bellezza! –"</em></div> <div><em>Gabriele D’Annunzio</em></div></div></div> <div><img class="image-3" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/todi2.jpg"  title="" alt="" width="948" height="632" /><br></div><div> <br> &nbsp;</div><div> &nbsp;</div> <div> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		em { font-style: italic } 		a:link { color: #000080; text-decoration: underline } 	</style> &nbsp;<div class="imTAJustify"> Il centro storico, medievale, vanta edifici sacri e civili di notevole prestigio, tra cui la piccola chiesa della NUNZIATINA, uno spettacolo per gli occhi, noi abbiamo visitato solo quello come edificio sacrale, gli affreschi e le tele ci hanno lasciato a bocca &nbsp;aperta. Uno scrigno di rara belezza un gioiello. La Chiesa della Nunziatina è così chiamata perchè era la sede dal 1554 della Confraternita della Santissima Annunziata.</div> <div class="imTAJustify"><em>Nel 1699 un incendio distrusse il soffitto a cassettoni, decorato con rosoni intagliati e dorati, e parte degli affreschi.</em></div> <div class="imTAJustify"><br> <em>Il Vescovo Giuseppe Pianettifece ricostruire il tetto e commissionò al pittore Paolo Barla la decorazione ad affresco della volta per completare i lavori di restauro della Chiesa dopo il rogo.</em> &nbsp;</div> <div class="imTAJustify">https://www.iltamtam.it/2020/05/13/nunziatina-la-piccola-sistina-a-todi-a-360/</div></div> <div><br> &nbsp;</div> <div><img class="image-1" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/todi3.jpg"  title="" alt="" width="948" height="1422" /><br> &nbsp;<img class="image-0" src="https://inviaggioconamerigo.it/images/todi4.jpg"  title="" alt="" width="948" height="1422" /></div> <div><b><span class="fs12lh1-5"><i><br></i></span></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><i>Foto di Tiziana e Fabio</i></span><br></b></div> <div><br> &nbsp;</div><style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		a:link { color: #000080; text-decoration: underline } 	</style></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 13:05:00 GMT</pubDate>
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